di Tiziana Franceschini

psicologa dell’età evolutiva, psicoterapeuta clinica

Essere mamma è una grande emozione. I figli sono un’impagabile ricchezza, proprio perché ci mettono a contatto con le nostre emozioni, emozioni profonde e antiche che traggono forza dalla capacità di procreare.  Non è un caso che tante delle divinità più remote erano proprio figure femminili, che simboleggiavano la Madre Terra: fertile, generosa e accogliente.

La risorsa del ruolo di mamma risiede proprio in tale abbondanza di emozioni, ma questo è allo stesso tempo anche uno degli aspetti più delicati. A tutte, infatti, sarà capitato di notare che siamo meno in sintonia con i figli se qualcosa ci turba, se un’emozione disturbante mina la nostra “centratura”. Dopo una giornata difficile o dopo una discussione sul lavoro ci sentiamo meno disponibili e possiamo perdere le staffe facilmente.

Per  mantenere un contatto autentico sia con noi stesse che con i figli è fondamentale avere una buona Intelligenza Emotiva, che vuol dire essere consapevoli degli stati emotivi e imparare a gestirli senza esserne dominate. Le competenze emotive ci permettono di empatizzare con i sentimenti dei bambini, del partner, di tutte le persone con cui ci relazioniamo.

Consapevolezza emotiva ed empatia sono capacità che i figli imparano da noi standoci accanto quotidianamente, un apprendimento non verbale fondamentale per il loro benessere, tanto che in letteratura l’Intelligenza Emotiva è considerata uno dei fattori protettivi primari contro il rischio del disagio psicologico.

Al contrario, se noi mamme abbiamo difficoltà a contattare le emozioni (in particolare quelle negative: tristezza, paura, rabbia…) non riusciremo a rispecchiarle nei nostri figli. In questo modo, alcune emozioni vengono represse per nascondersi in una zona oscura del Sé, che diventa quella che lo psicoanalista Carl Gustav Jung chiama l’Ombra. Non essendo mentalizzabili, tali emozioni tendono a riaffiorare alla coscienza tramite comportamenti incontrollati, che sono all’origine dei disturbi psicologici di noi adulti e dei bambini.

Per sostenere il benessere dei figli vogliamo migliorare le nostre competenze emotive in modo da sviluppare anche in loro l’Intelligenza Emotiva. Educare alle emozioni è possibile grazie al gioco. Giocando con i figli creiamo uno spazio di ascolto per confrontarci insieme sulle emozioni positive e negative. Il gioco sostiene l’autostima, la creatività, la capacità di gestire la frustrazione e di risolvere i conflitti in modo costruttivo. Quello che vogliamo è recuperare la capacità di giocare con i figli per crescere insieme, perché essere mamma sia sempre più una grande emozione.

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